Giornalismo: il lato emerso della professione

martedì 8 marzo 2011

Una ricerca sulla condizione dei giornalisti italiani "visibili", attraverso i dati di Inpgi, Ordine e Fnsi, curata e realizzata da Pino Rea su un progetto editoriale di Vittorio Pasteris (LSDI)
e-book gratuito : http://www.lsdi.it/ebook/giornalismo-il-lato-emerso-della-professione




http://www.youtube.com/watch?v=vzUF_xN9oEA

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Informazione On-Line stillicidio di irregolarità

lunedì 2 agosto 2010


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Dal Festival di Perugia: Problemi digitali: la difficile vita di chi fa informazione online

giovedì 22 aprile 2010

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Giornalisti in rete: conosciamoci, incontriamoci, raccontiamoci per capire le regole del gioco

lunedì 19 aprile 2010

LSDI ha svolto nel 2008 una prima ricerca sul lavoro giornalistico on line). Dalla ricerca emergono alcuni dati salienti che caratterizzano al momento il giornalismo on line nel nostro paese.

Mole di lavoro da svolgere enorme, poche persone impiegate, quasi sempre non correttamente inquadrate anche fra gli editori maggiori; ne consegue l'assoluto disinteresse se non addirittura l'odio da parte dei giornalisti on line per gli organi istituzionali nel sistema dell'informazione, vedi Fnsi, Ordine dei giornalisti, che in effetti hanno fatto molto poco per loro nel passato.

Il problema è che, guardando senza filtri l'oggettivo dato congiunturale, per i prossimi anni i giornalisti digitali cresceranno in dato assoluto e in relativo sempre piu', mentre quelli cartacei decresceranno secondo ovvia tendenza inversa. A questo punto l'unica possibilità concreta, a nostro avviso, e' accettare la sfida digitale e investire più forze per cercare di combattere a favore dell'occupazione e per una sempre migliore capacità di informare in modo corretto e secondo le regole della deontologia professionale.

Questo intendimento dovrebbe essere la scelta di base di ogni categoria che opera nel mondo dell'informazione: giornalisti, editori, sindacato, tecnici.

Con questo obiettivo stiamo organizzando un un coordinamento dei giornalisti on-line che colloqui con FNSI per avere un incontro sui problemi specifici della professione finalizzato, in seconda battuta, alla costituzione di un gruppo sindacale. Stiamo cercando anche di coordinarci a livello regionale definendo sul territorio dei punti di riferimento organizzativi.

Il coordinamento vuole raccogliere casi, storie, problemi, priorità, che definiscano le specificità e le problematicità del giornalismo on-line in Italia.

Non uno strumento farraginoso, ma un gruppo di persone preparate che sappiano affrontare il problemi giuridici, economici e occupazionali di un settore che è oggettivamente il futuro della categoria.

Ci troverete al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia dove è stato organizzato un evento che fa parte dei Journalism lab

Appuntamento giovedì 22 aprile alle ore 11.00 con Problemi digitali: la difficile vita di chi fa informazione on-line.

Scriveteci a giornalistidigitali chiocciola gmail.com

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I contratti del giornalismo digitale: una storia già vista

domenica 18 aprile 2010

Perchè il giornalisti on line non debbono avere un regolare contratto di lavoro? I contenuti pubblicati da pubblicisti e professionisti sul web in forma scritta, parlata, filmata, animata, fotografata, hanno forse meno valore di quelli stampati, o visti in tv, o sentiti alla radio? La deontologia professionale di un iscritto all'ordine dei giornalisti non si applica quando si lavora per la rete? Il contratto nazionale Fnsi ha valore per i professionisti che operano sul web?

Il settore web del giornalismo, o meglio, il giornalismo digitale, inteso come avanguardia professionale e non sottoscala dei disperati, è oggi assimilabile al giornalismo radiotelevisivo di 10 anni fa. Proprio 10 anni fa sindacato e associazioni di categoria riuscirono nell'impresa epocale di mettere insieme le forze e licenziare un contratto: l'Aeranti-Corallo, che riusciva a tutelare la categoria dei lavoratori dell'informazione radio-televisiva (sfruttatissimi tanto per cambiare) trovando un giusto compromesso economico per le imprese (leggi editori) del settore.

Il contratto Aeranti Corallo doveva essere la pietra miliare, l'inizio di un percorso per dare pari dignità ai lavoratori dell'informazione del comparto radiotelevisivo ed invece è stata la pietra tombale sul settore. Non un punto di partenza ma l'arrivo, un arrivo in salita, visto le differenze retributive e non solo degli addetti assunti con il contratto aer-anti-corallo rispetto ai colleghi fnsi, ma così stanno le cose.

Per gli operatori dell'informazione sul web, siamo molto, ma molto prima dell'idea di un Aeranti-Corallo che è davvero poco, pochissimo.

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Il giornalismo ai tempi di internet

sabato 17 aprile 2010

Internet non rimette in gioco l’ utilità dei giornalisti stessi, il cui ruolo di raccoglitori di nuove informazioni e di verifica dell’ informazione che circola, al contrario è più utile e necessario che mai. - Narvic


L'era digitale, la moltiplicazione dei supporti, non è una garanzia di qualità delle informazioni, ma essa trasforma e aggrava i problemi della loro verifica.

Pertanto, affermare, come si sente ancora spesso, che su internet le “voci” e la disinformazione sarebbero onnipresenti, significa non solo invocare un età dell’oro degli altri media che non è mai esistita, ma difendere una riconversione del giornalismo che è ben lontano dall’aver espresso tutte le sue possibilità, nel momento stesso in cui il suo quasi-monopolio della produzione dell’ informazione è stato profondamente scosso.
Una ragione di più per informare sull’ informazione, sul suo contenuto e sulle condizioni della sua produzione. Su internet come dovunque.

Il carattere istantaneo e libero della pubblicazione online accelera la produzione dell’ informazione, che si tende oggi a fare quasi in diretta. Questa accelerazione non è senza conseguenze, conoscendo gli effetti che l’ informazione può avere su un avvenimento e i suoi seguiti, dal momento che interviene non su un fatto passato su cui non è più possibile interagire, ma su qualcosa che sta accadendo.
Un giornale online non è la versione cartacea in PDF, perché il carattere immateriale del giornale chiama a un aggiornamento permanente, a una reattività costante. I giornalisti sono costantemente davanti ai loro monitor a trattare le informazioni, a consultare i siti, ecc. Il circuito della produzione non è più quello della stampa scritta (universo centralizzato attorno al redattore capo che decide quello che deve essere pubblicato, in che forma, con quale titolo e in quale posizione): è un universo decentralizzato, con uno spazio illimitato (a differenza del giornale cartaceo), ciascun giornalista lavora in maniera autonoma (perché bisogna far presto e non si può aspettare la riunione di redazione). - Patrick Champagne


La varietà dell’offerta di informazione sui siti web è molto lontana dall’essere abbondante quanto ci si poteva immaginare. E, peggio an cora, questa offerta è massicciamente "ridondante" e "stereotipata": i siti di informazione diffondono la stessa notizia nello stesso momento, con una concentrazione estrema della produzione su un piccolo numero di argomenti che dominano completamente la scena – I risultati di una ricerca francese dal titolo "Internet, pluralismo e ridondanza dell’informazione". - Narvic

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Il Quarto Stato digitale

venerdì 16 aprile 2010

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