Internet non rimette in gioco l’ utilità dei giornalisti stessi, il cui ruolo di raccoglitori di nuove informazioni e di verifica dell’ informazione che circola, al contrario è più utile e necessario che mai. - Narvic
L'era digitale, la moltiplicazione dei supporti, non è una garanzia di qualità delle informazioni, ma essa trasforma e aggrava i problemi della loro verifica.
Pertanto, affermare, come si sente ancora spesso, che su internet le “voci” e la disinformazione sarebbero onnipresenti, significa non solo invocare un età dell’oro degli altri media che non è mai esistita, ma difendere una riconversione del giornalismo che è ben lontano dall’aver espresso tutte le sue possibilità, nel momento stesso in cui il suo quasi-monopolio della produzione dell’ informazione è stato profondamente scosso.
Una ragione di più per informare sull’ informazione, sul suo contenuto e sulle condizioni della sua produzione. Su internet come dovunque.
Il carattere istantaneo e libero della pubblicazione online accelera la produzione dell’ informazione, che si tende oggi a fare quasi in diretta. Questa accelerazione non è senza conseguenze, conoscendo gli effetti che l’ informazione può avere su un avvenimento e i suoi seguiti, dal momento che interviene non su un fatto passato su cui non è più possibile interagire, ma su qualcosa che sta accadendo.
Un giornale online non è la versione cartacea in PDF, perché il carattere immateriale del giornale chiama a un aggiornamento permanente, a una reattività costante. I giornalisti sono costantemente davanti ai loro monitor a trattare le informazioni, a consultare i siti, ecc. Il circuito della produzione non è più quello della stampa scritta (universo centralizzato attorno al redattore capo che decide quello che deve essere pubblicato, in che forma, con quale titolo e in quale posizione): è un universo decentralizzato, con uno spazio illimitato (a differenza del giornale cartaceo), ciascun giornalista lavora in maniera autonoma (perché bisogna far presto e non si può aspettare la riunione di redazione). - Patrick Champagne
La varietà dell’offerta di informazione sui siti web è molto lontana dall’essere abbondante quanto ci si poteva immaginare. E, peggio an cora, questa offerta è massicciamente "ridondante" e "stereotipata": i siti di informazione diffondono la stessa notizia nello stesso momento, con una concentrazione estrema della produzione su un piccolo numero di argomenti che dominano completamente la scena – I risultati di una ricerca francese dal titolo "Internet, pluralismo e ridondanza dell’informazione". - Narvic
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